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martedì 6 marzo 2012

Spaghetti con tonno, acciughe, chorizo e verdure varie


 Per realizzazione del condimento degli odierni spaghetti adoperiamo i seguenti spaghetti:
Spanish Chorizo Ring, tonno, alcune acciughe, zucchine, pomodorini, broccoli e un gambo di sedano.


1° Fase : Inziare a cuocere in abbondante acqua i broccoli.
L'acqua di cottura dei broccoli verrà utilizzata anche nella cottura del sugo e per bollire gli spaghetti.


2° Fase : Inziare la preparazione del condimento sfriggendo in olio d'oliva una mezza cipolla e qualche aglio


3° Fase : Dopo 2 minuti togliere cipolla e aglio, per evitare che si brucino, e inserire lo Spanish Chorizo Ring.
La salciccia piccante deve essere tagliata a dadini.


4° Fase : Dopo 4 minuti inserire le acciughe


5° Fase : Dopo 5 minuti diluire con un coppino di acqua di cottura dei broccoli


Dopo 7 minuti aggiungere il gambo di sedano tagliato a dadini e reintrodurre cipolla e aglio


6° Fase : I Broccoli sono pronti e si possono scolare lasciandoli raffreddare in un piatto.
(durata della cottura dei broccoli : 6 minuti)


7° Fase : Dopo 13 minuti inserire il tonno.
A questo punto insaporare con un pizzico di sale e un cucchiaino di dado in polvere


8° Fase : Dopo 17 minuti inserire le zucchine


9° Fase : Dopo 33 minuti inserire i pomodorini


10° Fase : Dopo 40 minuti aggiungere i broccoli


Ancora 2 minuti di cottura e il condimento è pronto.


Dalla settima fase fino al termine della cottura inserire di volta in volta alcuni coppini di acqua di cottura dei broccoli per rendere il condimento più morbido

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Le foto di tutti i piatti preparati possono essere visionati su Facebook
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sabato 3 marzo 2012

Ruspe a Martese di Rocca Santa Maria, nel borgo dedicato al dio Marte!

Il paese sorse nel 1600 per accogliere un gruppo di persone costrette a fuggire dal loro borgo natio, “Force”, incendiato da una masnada di briganti.


L’ultima volta che avevo visitato il borgo abbandonato di Martese, puntino indefinibile sulla mappa, pulviscolo di carta geografica nei pressi dell’abitato di Rocca Santa Maria, era sempre pieno inverno.

Ricordo il vento e la luce prodigiosa di quella domenica.

Il minuscolo paese, affogato nella sterpaglia tra topi e serpenti, invitava a un eremitaggio perfetto in simbiosi con la terra.

Le magiche sensazioni provenienti dal passato si univano all’emozione trasmessa da un paesaggio incredibilmente bello.


Le famose faggete della foresta martese esibivano colori vividi nonostante la stagione del riposo.

Gli alberi da queste parti, si sa, crescono lentamente, senza fretta.

La loro fibra elastica acquista vigore e si slancia verso il cielo solo dopo aver costruito fondamenta solide e robuste.
Meraviglie vegetali che fanno pensare ai “Pilastri della terra”, il romanzo di Ken Follett.

In paese, l’architrave di una finestra con la data del 1772, apriva uno squarcio sulla storia.

Tra un sipario e l’altro di nubi comparivano, ciclopi di pietra, le creste del Pizzo di Moscio e del monte Gorzano.
Persino le case sventrate e ingiuriate dal tempo, il pugno di tetti crollati e i monconi di mura, destavano ammirazione.

Le vecchie abitazioni, irrimediabilmente mute, di una rusticità ancora orgogliosa, continuavano a trasmettere il calore di famiglie ormai scomparse.

Sui rami del vecchio fico alle porte del paese, si erano raccolte decine di uccelli selvatici che sparavano trilli incredibili e schiamazzavano come vecchie comari che riempiono del loro chiacchiericcio una piazza.
 
Ricordo che pensai alle parole del giornalista Paolo Rumiz che, parlando di rovine, ebbe a dire che saranno pure sinistre ma piene di storie e che i morti fanno sempre meno paura dei vivi.

Quell’essere in una terra di nessuno, quel visitare uno spazio dove non era rimasto nessuno ti eleggeva cacciatore di segreti.

Che bello che era lo sbecco di un comignolo che resisteva su di un tetto semi crollato in mezzo a un ginepraio irto di spine e cespugli di more.

Pareva quasi che gli antichi inquilini proteggessero la loro privacy in questo bazar impazzito di valli e cime.
Tornarci ora e trovare le misere case imbracate come unico cubo di tufo è stato un colpo al cuore.

Martese non è più rassegnata all’abbandono.

Oggi è interamente in ristrutturazione.
Ruspe, gru e operai a lavoro squarciano il silenzio di lunghi anni.

Anzi squarciavano perché è anche vero che i lavori sono fermi da alcuni mesi.
Le maestranze che hanno realizzato l’albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio, vorrebbero mutuare anche qui la fortunata esperienza aquilana ma i problemi sono tanti.

Prima o poi comunque le mura screziate di marrone con pietre in ocra di tinte ammuffite dal tempo, lasceranno il posto a nuove abitazioni.
E da queste parti, inglesi e americani saranno di casa.

Speriamo che saranno salvati alcuni particolari stilistici di tutto pregio come l’arco che si apriva sulla strada maestra e che si preservino le tecniche costruttive e i materiali tipici del luogo.

Perché, il punto cruciale è: riusciranno le nostre montagne a conservare la propria identità, le proprie radici?




Gli articoli inseriti nella rivista sono redatti da Sergio Scacchia, autore tra l'altro di tre libri:
"Silenzi di Pietra" e "Il mio Ararat" e "Abruzzo nel cuore".

Tutti gli articoli sono condivisi su Facebook nella bacheca di Sergio Scacchia e nella pagina "Il Mio Ararat" e su Google Plus.

Gli articoli sono inoltre pubblicati da Vincenzo Cicconi della PacotVideo , tra l'altro gestore di questo blog, su:
(blog della Città di Teramo - blog di Pensieri Teramani)
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(Il blog della città di Teramo e della sua Provincia)
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venerdì 2 marzo 2012

Amarcord 1996: Club Alpino di Teramo ed Escursionismo




La commissione sezionale per l'escursionismo del CAI organizza un'attività volta
a far conoscere correttamente la montagna sensibilizzando ed educando gli escursionisti
ad una giusta fruizione dell'ambiente perchè è proprio vero che fa più danni un solo maleducato che mille escursionisti ben educati.

La filosofia che anima tutti noi del CAI è semplice e gratificante: camminare per conoscere, conoscere per apprezzare, apprezzare per tutelare.

Si propone quindi un escursionismo attento ai valori dell'uomo nel rispetto delle tradizioni e dell'ambiente servendosi dei sentieri montani senza lasciare traccia del proprio passaggio.

La realizzazione di escursioni e corsi di escursionismo è divenuto quindi strumento fondamentale per perseguire queste finalità dando a chi desidera incontrare la montagna e nuovi amici le nozioni fondamenti per vivere in sicurezza e nel giusto rispetto l'ambiente montano.

Nel corso del 1996 la commissione ha organizzato all'uopo diverse uscite nel Parco Gran Sasso Monti della Laga contribuendo a far conoscere questo suggestivo ambiente e un corso di escursionismo con 10 lezioni teoriche e 9 escursioni di verifica e approfondimento che hanno aiutato i partecipanti a capire l'importanza di andare in montagna con il giusto corredo di nozioni utili per la sicurezza loro e dell'ambiente.

Anche nel 1997 l'intento del corso che giungerà alla 3° edizione sarà quello di avvicinare più persone alla cultura della montagna non solo per una salutare attività fisica.

Ma con l'augurio che il programma escursionistico 1997 soddisfi tutti e e ci aiuti ad ingrandire il numero degli amici con cui dividere domenicalmente gioie e fatiche ripercorriamo con le immagini delle escursioni del 1996 dedicando questo collage di ricordi a chi le ha organizzate, a chi le ha accompagnate e soprattutto a chi le ha vissute.

Cioè noi.

(Testo elaborato da Sergio Scacchia estrapolato dal video)

Le immagini sono state estrapolate dal video


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Il video, della durata di 21 minuti circa, è stato realizzato da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo in collaborazione con Sergio Scacchia, autore tra l'altro di tre libri (Silenzi di Pietra - Il mio Ararat - Abruzzo nel cuore )
E' stato pubblicato su cinque canali di video sharing:
- (YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.
Nelle pagine di due social network:
- Pacot Video di Cicconi Vincenzo su Google Plus
- Produzione Video a Teramo (Abruzzo) - PacotVideo.it su Facebook
E' inoltre pubblicato nelle pagine di tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:
- blog della Città di Teramo
- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani

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Polenta con sugo di agnello


Ingredienti per realizzare il sugo: cipolla, un gambo di sedano, una carota, costolette d'agnello.

1° Fase : soffriggere cipolla e aglio e appena si sono rosolati toglierle dal tegame per evitare che si brucino


2° Fase : dopo 2 minuti iniziare a soffriggere le costolette d'agnello


3° Fase : dopo 7 minuti aggiungere del vino rosso alle costolette d'agnello (ho usato Montepulciano d'Abruzzo)


4° Fase : dopo 9 minuti aggiunere una carota e un sedano tagliati a dadini e reinserire nel tegame la cipolla e l'aglio tolti precedentemente


5° Fase : dopo 17 minuti aggiunere due scatole di salsa di pomodoro


6° Fase : dopo 17 minuti, appena l'acqua inizia a bollire aggiungere un pò d'olio e del sale e iniziare a introdurre la farina di mais a piccole dosi


7° Fase : dopo 18 minuti contemporaneamente all'inserimento della farina mescolare con la frusta da cucina fino a quando la polenta diventa più compatta


8° Fase : dopo 21 minuti proseguire nella preparazione della polenta adoperando il mestolo


Dopo 48 minuti di cottura con fiamma bassa il sugo è pronto


Dopo 64 minuti la polenta è pronta.


Lasciarla raffreddare e rassodare e servire con il condimento d'agnello e formaggio pecorino

mercoledì 29 febbraio 2012

Pasta e fagioli con salciccia spagnola (spanish chorizo ring)

Per la realizzazione della pasta e fagioli ho utilizzato i seguenti ingredienti:
una mezza cipolla, una porzione abbondante di salciccia spagnola (spanish chorizo ring), sedano e cipolla, patate, una scatola di fagioli precotti e una scatola di sugo.


1° Fase: friggere mezza cipolla in olio d'oliva


2° Fase: dopo 2 minuti togliere dalla padella la cipolla (per evitare che si bruci) ed inserire la salciccia spagnola tagliata a rondelle


3° Fase: dopo 4 minuti inserire il gambo di sedano e le carote tagliati a dadini


4° Fase: dopo 5 minuti inserire le patate tagliate a dadini


5° Fase: dopo 7 minuti inserire le cipolle che avevamo precedentemente tolte


6° Fase: dopo 10 minuti inserire i fagioli precotti in scatola


7° Fase: dopo 19 minuti inserire la salsa di sugo concentrato (plum tomatoes)


8° Fase: dopo 29 minuti inserire abbondante brodo di verdure


9° Fase: dopo 50 minuti la pietanza è pronta ad essere amalgamata con la pasta.
Nel caso specifico abbiamo usato le tripoline "spezzettate" e condito il tutto con parmigiano pecorino.


martedì 28 febbraio 2012

Spezzatino di manzo ... cremoso



Per la realizzazione dello spezzatino di manzo cremoso ho utilizzato i seguenti ingredienti:
N°3 Fettine di Manzo - aglio e cipolla - patate - un gambo di sedano - carote - zucchina - funghi.
Inoltre ho utilzzato del vino rosso (lambrusco).
Per rendere cremoso lo spezzatino ho utilizzato del brodo di verdure.

1° fase: Preparare le fettine di carne tagliandole a dadini grossolani


2° fase: Tagliare a dadini le patate


3° fase: In olio d'oliva abbondante sfriggere aglio e cipolla


4° fase: dopo 3 minuti togliere dalla padella aglio e cipolla (per evitare che si brucino) ed inserire la carne


5° fase: dopo 7 minuti irrorare la carne con del vino (ho usato un lambrusco rosso).


6° fase: dopo 9 minuti reintrodurre nella padella aglio e cipolla tolti in precedenza


7° fase: Tagliare a dadini il gambo di sedano e le carote


8° fase: dopo 10 minuti inserire il gambo di sedano e le carote


9° fase: dopo 12 minuti inserire le patate che avevamo provveduto a tagliare a dadini


10° fase: Tagliare a dadini la zucchina


11° fase: Tagliare a dadini i funghi


12° fase: dopo 28 minuti inserire del brodo di verdure fino a ricoprire lo spezzatino.
Il brodo è stato realizzando con cipolla, patate, carote, sedano, broccoli.
Al termine della cottura le verdure sono state finemente triturate col "passapatate"


13° fase: dopo 31 minuti inserire la zucchina


14° fase: dopo 42 minuti inserire i funghi


Fine cottura dopo 67 minuti.


Buon appetito